Studio Rotondo — Dottori Commercialisti a Roma

Calcolo delle imposte di successione: aliquote, franchigie e agevolazioni

Quanto si paga per un'eredità? Dipende dal grado di parentela tra defunto ed erede, dal valore dei beni e dalle agevolazioni applicabili. Tra franchigie, valori catastali rivalutati, imposte ipotecarie e catastali e riduzioni prima casa, il calcolo corretto richiede competenza specifica: errori in eccesso significano pagare più del dovuto, errori in difetto espongono ad accertamenti.

Lo Studio Rotondo calcola con precisione le imposte dovute sulla successione, verifica ogni franchigia e agevolazione applicabile e predispone la liquidazione contestuale alla dichiarazione, con la possibilità di rateizzare gli importi maggiori.

Cosa comprende il servizio

  • Determinazione della base imponibile di immobili, conti, titoli e partecipazioni
  • Applicazione di aliquote e franchigie in base al grado di parentela
  • Imposte ipotecarie e catastali sugli immobili e agevolazione prima casa
  • Riduzioni ed esenzioni: aziende, partecipazioni, beneficiari con disabilità
  • Verifica di donazioni pregresse rilevanti ai fini delle franchigie
  • Rateizzazione delle imposte e gestione dei versamenti

Aliquote e franchigie in sintesi

L'imposta di successione si applica con aliquote del 4% per coniuge e parenti in linea retta, con franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario; del 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro; del 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e affini nei limiti di legge; dell'8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti. Per i beneficiari con disabilità grave la franchigia sale a un milione e mezzo di euro. Sugli immobili si aggiungono l'imposta ipotecaria del 2% e quella catastale dell'1%, ridotte a 200 euro ciascuna quando almeno un erede ha i requisiti prima casa.

Dove si annidano gli errori più frequenti

I casi che generano più errori: il valore catastale degli immobili calcolato con coefficienti sbagliati, le donazioni fatte in vita e dimenticate nel computo delle franchigie, le passività deducibili non documentate, l'agevolazione prima casa richiesta senza requisiti o non richiesta pur avendone diritto. La nostra verifica preventiva del calcolo, anche su dichiarazioni predisposte da altri, evita sia esborsi eccessivi sia future contestazioni.

Domande frequenti

Coniuge e figli pagano sempre l'imposta di successione?+

No: grazie alla franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario, la maggior parte delle successioni tra coniugi e figli non sconta imposta di successione. Restano dovute, in presenza di immobili, le imposte ipotecaria e catastale.

Come si calcola il valore di un immobile ereditato?+

Per i fabbricati si parte dalla rendita catastale rivalutata, moltiplicata per il coefficiente previsto per la categoria: il valore catastale così ottenuto è generalmente inferiore a quello di mercato. Applichiamo il calcolo corretto per ogni tipologia di bene.

Le imposte si possono rateizzare?+

Sì: l'imposta di successione liquidata dall'ufficio può essere rateizzata nei limiti di legge versando almeno il 20% entro sessanta giorni. Valutiamo la soluzione più sostenibile per gli eredi.

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